Alexey Luka alla Wunderkammern con “Being Here”

WK_AlexeyLuka_invitation_IT_03_sm

Sabato 18 aprile presso la Wunderkammern è stata presentata Being here, la personale dell’artista Alexey Luka che fino al 23 maggio sarà ospitata negli spazi della galleria romana. La mostra fa parte del progetto artistico di Wunderkammern Limitless, e segue le personali degli artisti Sam3 (Spagna), L’Atlas (Francia) e Sten Lex (Italia). Il progetto si concluderà con la mostra dell’artista Jacopo Ceccarelli a.k.a. 2501 (Italia).

Alexey Luka (Luchko) nasce nel 1983 a Mosca, dove attualmente vive e lavora. Tra i più talentuosi ed influenti giovani artisti della scena dell’arte contemporanea russa, Luka ha partecipato a importanti progetti internazionali, tra i quali l’LGZ Festival di Mosca nel 2013 e il progetto Le M.U.R. XIII a Parigi nel 2014, e ha recentemente realizzato un’installazione commissionata da Pirelli, che è stata esposta all’Hangar Bicocca di Milano e presentata da Achille Bonito Oliva.

Alexei Luka in Rome for Wunderkammern-© Giorgio Coen CagliWK_Alexey Luka_16th line festival, Russia, 2012

Con la mostra alla galleria Wunderkammern Alexey Luka esplora il concetto di casa. La personalità dell’individuo si forma sul suo background e sulla storia famigliare, sulla cultura del paese in cui sono è nato, sugli usi locali del posto in cui vive e anche sulla stessa quotidianità. Spesso però la sensazione di tutti questi elementi che danno la sensazione di una casa sicura e di radici stabili possono nascondere schemi mentali di autoinganno e di conformità. Molti individui infatti trovano ciò di cui davvero hanno bisogno, la loro interiorità, la loro volontà indipendente, soltanto quando sono lontani dalle loro case. Being Here indaga questa relazione tra l’ambiente di riferimento e l’individualità, facendo emergere quanto quest’ultima possa essere riscoperta al di fuori dei confini geografici e culturali in cui siamo cresciuti.

Alexei Luka in Rome for Wunderkammern-© Giorgio Coen CagliAlexei Luka in Rome for Wunderkammern-© Giorgio Coen CagliAlexei Luka in Rome for Wunderkammern-© Giorgio Coen CagliWK_Alexey Luka_Poliniza Festival, ValenciaAlexei Luka in Rome for Wunderkammern-© Giorgio Coen CagliAlexei Luka in Rome for Wunderkammern-© Giorgio Coen CagliWK_Alexey Luka_Conversation, St Petersburg, 2014

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Moleskine celebra il 30° anniversario
di Pac-Man