Floating Records.
Il giradischi in verticale

La creatività non è legata esclusivamente all’invenzione di qualcosa di nuovo; a volte sta semplicemente nel reinventare qualcosa di già esistente, qualcosa che utilizziamo tutti i giorni, nel dare una forma differente o addirittura migliore a un oggetto che fa parte della nostra quotidianità.

È il caso di “Floating Records”, il giradischi orientato in verticale progettato dalla start-up di Chicago Gramovox. Una interpretazione nuova del vecchio giradischi che da un lato mantiene il suo aspetto vintage e con la caratteristica lettura del vinile in verticale eleva il disco a feticcio da esibire e contemplare oltre che da ascoltare, dall’altro viene accessoriato con le più moderne tecnologie.

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Floating Record è realizzato con una base in legno di noce o acero, mentre il braccio è costruito in fibra di carbonio. Con un piccolo gesto, spostando la cinghia di silicio posta sulla scanalatura interna o esterna, si può facilmente passare dall’ascolto di un 33 ⅓ giri a un 45 giri. È stato progettato come pezzo unico quindi non è necessario installare alcuna cartuccia né tantomeno collegarlo ad altoparlanti aggiuntivi poiché il sistema audio stereo è integrato.

Il team Gramovox ha creato una campagna di crowdfunding su Kickstarter per sostenere la realizzazione di questo progetto. A poche ore dalla chiusura della campagna potranno dirsi più che soddisfatti dato che a fronte di una richiesta di 50.000 $ la startup americana è riuscita a raccogliere circa un milione e mezzo di dollari.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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