Graphic Design Visionaries

Le affascinanti storie e le opere più significative dei 75 designer più influenti del mondo.

Attraverso le affascinanti storie e le opere più significative dei 75 designer più influenti del mondo,”Graphic Design Visionaries”, la pubblicazione curata da Caroline Roberts,  edita da Lawrence King, ripercorre la storia del graphic design.

In ordine cronologico, il libro mostra lo sviluppo del design, dai primi innovatori come Edward McKnight Kauffer e Alexey Brodovitch alle figure chiave del design svizzero della metà del secolo fino alla corporate branding americana. Il libro racconta i maestri della tipografia, come Wim Crouwel e Neville Brody; designer magazine visionari, come Leo Lionni e Cipe Pineles; progettisti che hanno influenzato il mondo del cinema, come Saul Bass e Robert Brownjohn; creatori di manifesti divenuti icone, come Armin Hofmann, Rogério Duarte e Yusaku Kamekura; i grandi maestri come Milton Glaser e Paul Rand e personaggi simbolo del design grafico del Bel Paese (e non solo) come Giovanni PintoriBob Norda e Lora Lamm. La combinazione di testi penetranti ed esempi visivi, fanno di questa guida, dinamica e riccamente illustrata, un tributo prezioso alle persone la cui visione ha definito il mondo del graphic design.

Caroline Roberts è una giornalista e scrittrice che scrive soprattutto di arti grafiche. È co-autore del libro, “Book DesignCut & Paste: 21st-Century Collage“, e del più recente 50 Years of Illustration”. Fondatrice della rivista Grafik.

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340 illustrazioni a colori
312 pagine
ISBN 9781780674841
Data di pubblicazione Agosto 2015

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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“Amalgamated”. Studio Markunpoika