London Underground by Design

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London Underground by Design è il libro scritto da Mark Ovenden, acclamato autore di Great Railway Maps of the World, e pubblicato da Penguin Books in occasione del 150° anniversario della costruzione della metropolitana londinese nel 2013.

Fin dalla sua inaugurazione, che risale al 10 gennaio 1863, come prima metropolitana urbana del mondo, la London Underground, “The Tube” per i londinesi, ha continuamente rappresentato un punto di riferimento per il design influenzando la progetta<ione degli analoghi sistemi di transito da New York a Tokyo, da Mosca a Parigi. “London Underground By Design” è il primo e meticoloso studio di ogni aspetto di questa impresa, una storia completa di una delle più celebri realizzazioni di design del mondo e dei visionari che l’hanno resa possibile curandone tutti i suoi aspetti e rendendoli iconici.

A partire dalla pionieristica epoca vittoriana (dal 1837 al 1901), Mark Ovenden traccia l’evoluzione dell’architettura, del branding, del carattere tipografico, della mappa, degli stili interni e dei tessuti, dei manifesti, della segnaletica e della progettazione grafica e di come questi elementi uniti hanno dato forma non solo all’identità della metropolitana ma al carattere della stessa Londra.

Harry Beck,  Mappa della metropolitana di Londra del 1933.
Harry Beck, Mappa della metropolitana di Londra del 1933.

 

Questa è anche e soprattutto la storia di designer celebri, da Frank Pick, il guru che ha concettualizzato il look moderno della metropolitana seguendo il mantra ‘design fit for purpose’, a Harry Beck, creatore della prima mappa schematica, da Marion Dorn, una delle più importanti designer tessili del ventesimo secolo, a Edward Johnston, creatore del carattere tipografico che porta il suo nome, così come Leslie Green, progettista delle piastrelle rosso rubino delle stazioni del centro di Londra e, per finire, la “testa” della Design Research UnitMisha Black, che nel 1960 progettò il look esterno della British Railways che influenzò lo stile inconfondibile della Victoria Line, e Sir Norman Foster, architetto della stazione di Canary Wharf, inaugurata il 17 settembre 1999 ed attualmente la stazione della metropolitana londinese in assoluto più trafficata al di fuori della Central London con oltre 40 milioni di passeggeri ogni anno.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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