“Week Hand”.
A Foligno il festival del fatto a mano

image

Week Hand, fusione perfetta tra mostra mercato e contenitore creativo, è un grande evento interamente dedicato al mondo del fatto a mano, che si svolgerà il 19 e il 20 settembre 2015 a Foligno presso Palazzo Trinci.

Il progetto Week Hand nasce dall’esigenza di creare in Umbria un evento di riferimento per makers, crafter e artigiani del fatto a mano. La prima edizione dell’evento, organizzato dall’agenzia di eventi e comunicazione That’s Com in collaborazione con A Little Market Italia (piattaforma e-commerce di riferimento per i prodotti fatti a mano) e Multiverso Co-working, sarà dedicata alla famiglia e al bambino. Due sfide che si intersecano tra loro: un nuovo approccio alla genitorialità (mamme e papà sempre più attenti alla qualità e allo stile di vita di tutta la famiglia) e filosofia del fatto a mano, del Do It Yourself, della customizzazione del prodotto (che diventa quindi speciale e unico).

L’area della mostra mercato di Week hand si svolgerà all’interno del loggiato di Palazzo Trinci e vedrà esposti e in vendita manufatti realizzati da artigiani, crafter, hobbisti e professionisti del fai-da-te. L’area workshop invece sarà allestita presso il Multiverso Coworking Foligno di piazza del Reclusorio e ospiterà laboratori per gli adulti, come quello di Gaia Segattini, aka Vendetta Uncinetta, guru dell’autoproduzione o quello dei ragazzi di Leroy Merlin di Bastia Umbra dedicato al bricolage e al fai-da-te.
Per i più piccini invece il laboratorio con l’artista umbra Giulia Laura alias MAOMA, che con i suoi soffici pupazzi e stoffe colorate animerà l’evento con storie meravigliose e personaggi fantastici, quello con con Ayumi Makita, illustratrice giapponese che divertirà i più piccoli con gli origami, e infine il laboratorio musicale con la musicoterapeuta Elisabetta Ciancaleoni, che coinvolgerà il pubblico nella creazione di eco-strumenti musicali con bottigliette, tappini e rotoli finiti di carta.

Fino al 31 luglio 2015 sono aperte le domande di adesione riservate a crafter, maker, creativi e hobbisti per partecipare come espositori. Gli espositori saranno scelti in base a criteri di qualità, creatività, originalità e settore merceologico per garantire ai visitatori assortimento e coerenza con il format dell’evento.
Per candidarsi è sufficiente compilare il modulo di adesione sul sito internet della manifestazione.

1280px-PalazzoTrinci001
Palazzo Trinci

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
Richard Dumas, photographer