Fuochi Fatui, la meraviglia a Feltre (BL) dal 4 al 5 settembre

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La corrispondenza metaforica tra le passioni degli uomini e gli stati del tempo affonda le sue radici nell’antichità. L’uomo che si può definire saggio è, secondo Epicuro, colui che dalla spiaggia guarda, sapendosi al sicuro, la tempesta. Pur lontano è coinvolto da quanto vede: l’avvilupparsi delle onde, la schiuma che inghiotte i naufragi, lo spezzarsi delle travi della nave; però, come ogni buon spettatore, sa conservare la giusta distanza, guardandosi bene dall’intervenire pur godendo della meraviglia di un evento straordinario. In un gioco di riferimenti tra tempo e stato d’animo, al largo di tutta la storia, l’essere umano ha trovato nei fenomeni metereologici una ragione di stupore, paura e interesse.

È la meraviglia, quella che l’essere umano manifesta di fronte alla potenza della natura e all’idea di sublime (tanto caro al movimento settecentesco dello Sturm Und Drang), il tema guida della nuova edizione di “Fuochi Fatui“, che si svolgerà il 4 e il 5 settembre a Feltre (BL).
Dal 2012 questo progetto, ideato dall’associazione culturale Visioni con lo scopo di valorizzare gli spazi di valore storico-artistico della città di Feltre, si propone come esperimento artistico nel quale convogliare  musicisti della scena indipendente italiana e internazionale a opere animate di videoartisti e illustratori, proiettate sulle pareti della torre del Castello di Alboino e degli edifici vicini.

Gli artisti che parteciperanno quest’anno sono Matteo Berton, Massimiliano Di Lauro, Elisa Talentino, Andrea Mongia, Kero, Cristina Amodeo, Paolo Berra, Francesco Zorzi, Lorenzo Gritti e Lorenzo Mò. Mentre le band saranno Benoise, Morkebla, Squadra Omega, Iosonouncane, Maurizio e gli Atomi, Vaghestelle, Gang of Ducks.

Da quest’anno inoltre il festival allarga il proprio orizzonte temporale, spalmando gli eventi in differenti momenti dell’anno. Così la due giorni di settembre sarà soltanto l’anello di congiunzione tra i vari interventi artistici che si svolgeranno durante tutto il corso dell’anno.

Per il programma consultare il sito www.fuochifatuifestival.it. Qui sotto il trailer di presentazione del festival.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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