“Heartbeat”. Centomila palloncini a Covent Garden

Al Covent Garden di Londra ieri sono arrivate delle grosse nuvole bianche ad abbracciare il soffitto della sua frequentatissima South Hall. Non sono però nubi portatrici di pioggia, bensì di luce. Si tratta infatti dell’installazione dell’artista francese Charles Pétillon dal titolo Heartbeat, che fino al 27 settembre avvolgerà la volta del famoso mercato londinese con centomila palloncini bianchi estendendosi per ben 54 metri di lunghezza e 12 metri di larghezza.
Legati tutti insieme e attraversati da luci che ne intensificano l’effetto sfavillante, i centomila palloncini rappresentano per l’artista un simbolo universale di gioia e hanno lo scopo di contribuire a modificare il modo in cui i passanti percepiscono i luoghi che conoscono bene e che spesso non osservano con attenzione.

“Mettendo i palloncini qui voglio aggiornare il modo in cui viene visto questo luogo e la mia speranza è che la gente che cammina sotto e intorno all’installazione veda l’intero edificio con occhi nuovi”. (Charles Pétillon)

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Foto di Paul Grover
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Foto di Paul Grover
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Foto di Paul Grover
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Foto di Paul Grover
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Foto di Paul Grover

Altre installazioni della serie Invasions.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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