TYPOS 2015. Il Convivio

A Trieste dal 4 al 7 settembre una “tavolata” di artisti, grafici, designer, fotografi, scrittori reinterpreteranno l’alta cucina.

Dal 4  al 7 settembre si svolgerà a Trieste la terza edizione di TYPOS, manifestazione organizzata dall’Associazione Culturale Typos e nata in memoria del grafico triestino Marco Stulle (1972-2013), che ha come scopo la conoscenza della grafica e della tipografia, in relazione ad altre forme creative.
Il tema dell’edizione di quest’anno sarà CONVIVIO e in questa occasione una “tavolata” di artisti, grafici, designer, fotografi, scrittori (e molti altri) reinterpreteranno l’alta cucina. Il tutto avverrà sulle Rive di Trieste (fronte stazione Rogers) all’interno di cinque container, precedentemente destinati al trasporto di merci e cibi, ora contenitori d’arte.

“Nel 2015 si fa un gran parlare di alimentazione – ha spiegato Sara Stulle, presidente dell’associazione – e anche noi, in questa nostra terza edizione della mostra TYPOS, abbiamo voluto farci un pensiero, ma interpretando il concetto del cibo a modo nostro. Così abbiamo chiesto ad otto chef stellati e di altissimo livello di regalarci una delle loro ricette, testo e foto. A quel punto abbiamo dato il via a 21 creativi visionari, nomi di grande valore nel settore, che hanno creduto nel nostro folle progetto e hanno deciso di condividere con noi quest’avventura: otto grafici/illustratori, tre designer, quattro fotografi, due videomaker, un sound designer, una pittrice, una scrittrice e una disegnatrice di gioielli sono stati abbinati agli chef e hanno restituito la loro personale visione della ricetta assegnata. Nessun limite alla creatività, nessuna regola”.
“Convivio, per noi è un vero banchetto o, se vi piace, anche un semplice pic-nic tra amici – precisa la presidente – è prima di tutto vivere insieme. È incontro di artisti, è scambio. Senza formalità. E proprio l’unione di artisti, l’apertura all’altro, la condivisione e la fusione sono il nostro modo per nutrirci e per dare nuovo valore alla grafica. Perché per noi il cibo più sano è la libertà di creare”.

Qui la campagna di crowdfunding su IndieGogo per sostenere il progetto di Typos.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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