“Plongeons”, il viaggio immersivo di Marion Jdanoff

"Il disegno è un modo per creare montagne quando ci si annoia in pianura".

Marion Jdanoff fa parte, insieme a Damien Tran, del collettivo Palefroi, uno studio di arte e un atelier di stampa serigrafia con base a Berlino. Marion e Damien producono stampe d’arte, manifesti, libri d’arte, tutto a mano e in edizione limitata.

“Il disegno è un modo per creare montagne quando ci si annoia in pianura, per costruire eserciti e mandare i soldati a morire (oppure no) in battaglia. Il disegno è utile per fare esperimenti scientifici estremamente pericolosi e impegnare il resto del tempo con gli animali, con lo sport e/o con la mitologia. Per farla breve, il disegno è davvero molto pratico. E la serigrafia pone nuove sfide ad esso.”

L’ultimo libro di Marion Jdanoff è Plongeons, un viaggio immersivo (la parola francese plongeons significa proprio immersioni) nel mondo acquatico, alla scoperta di una specie particolare di pesci del Madagascar. La caratteristica di questi piccoli animali esistenti da migliaia di anni è che, vivendo nelle buie grotte marine, hanno perso la funzionalità dei loro occhi i quali, non essendo più indispensabili, nel tempo sono scomparsi del tutto dal loro muso. Ancora una volta quindi Marion dedica il suo progetto alla scoperta di animali ancestrali al limite tra il mondo reale e la mitologia (tematica molto cara all’illustratrice) che grazie alla sua mano fluttuano come fantasmi tra l’oscurità dei fondali marini.

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Plongeons

Libro stampato in serigrafia
di Marion Jdanoff
34 copie
Estate 2015

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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