“Armonie a secco. Il sistema trullo”, Tatiana Barletta

Armonie a secco. Il sistema trullo” è un progetto della studentessa Tatiana Barletta, laureata presso lo IUAV di San Marino e ora al primo anno di laurea magistrale in Design sistemico al Politecnico di Torino. Uno stimolo creativo che educa ma allo stesso tempo tenta di innescare un processo creativo in chi lo utilizza.

Le sculture/oggetti hanno una precisa finalità didattica: introdurre l’utente nella geometria che sta alla base della costruzione del trullo. Ogni scultura rappresenta una diversa sezione dell’architettura dello stesso e comunica un preciso ordine.
Una serie di elementi geometrici in pietra collegati da un’anima in filo elastico è capace di ruotare per formare una serie infinita di armonie a partire da una geometria di base. Il tatto e la vista sono i principali sensi coinvolti in questa attività in cui l’utente è il progettista del suo pezzo unico e perennemente modificabile.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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