“The Journey of the Penguin”

Emiliano Ponzi per Penguin Books.

Per festeggiare i suoi 80 anni, Penguin Books pubblica un affascinante libro illustrato da Emiliano PonziThe Journey of the Penguin, che racconta il viaggio immaginario del pinguino passato alla storia come il famoso simbolo della amata casa editrice.

Un pinguino antartico solitario, da sempre un po’ fuori dal branco, sogna l’avventura e decide di partire per un lungo viaggio che lo porterà lontano dai suoi ghiacci. Quando giunge a Londra nel 1935 infatti, gli fa capolino l’occasione più importante della sua vita: le audizioni per trovare il nuovo volto di una casa editrice. Naturalmente il pinguino vince, iniziando così il suo lungo cammino che lo farà arrivare a New York e nel cuore dei lettori di tutto il mondo.

La storia di questo simpatico e impertinente animaletto ci viene raccontata esclusivamente attraverso immagini, quelle arditamente congegnate e immaginate dal pluripremiato artista e grafico Emiliano Ponzi. Durante il percorso si incontrano i leggendari autori Penguin tra i quali Jack Kerouac, Arthur Miller e Dorothy Parker, apparizioni che punteggiano lo svolgersi della storia che, oltre a celebrare l’anniversario della casa editrice, rappresenta un esempio senza eguali del fascino duraturo della narrazione.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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