“Genius loci”

I collages di Anastasia Savinova.

Gli antichi Romani chiamavano genius loci un’entità naturale e soprannaturale legata a un luogo. “Nel tempo moderno, genius loci è divenuta un’espressione adottata in architettura per individuare un approccio fenomenologico allo studio dell’ambiente, interazione di luogo e identità. Con la locuzione di genius loci si intende individuare l’insieme delle caratteristiche socio-culturali, architettoniche, di linguaggio, di abitudini che caratterizzano un luogo, un ambiente, una città. Un termine quindi trasversale, che riguarda le caratteristiche proprie di un ambiente interlacciate con l’uomo e le abitudini con cui vive questo ambiente. Suole indicare il “carattere” di un luogo” (fonte Wikipedia).

Con questo progetto l’artista di origine russa Anastasia Savinova cerca di individuare le differenze e le analogie tra i vari luoghi di abitazione. “In viaggio per città e paesi, faccio fotografie agli edifici, ai negozi, nei mercatini e bar, osservando la vita di tutti i giorni per costruire il senso del luogo. Le sensazioni che scaturiscono da questa ricerca diventano una serie di collages”.

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DE / Germany, collage, printed on paper, various sizes

L’immagine integrale emerge dalle informazioni visive e una dozzina di associazioni. Mentre l’architettura e il paesaggio sono componenti visuali dell’immagine integrale del posto, allo stesso tempo, questa immagine è indissolubilmente legata con una mentalità e un modo di vita, satura di un qualcosa di incorporeo. Un’unica grande “costruzione” figura in ogni collage ed è composta da numerosi edifici tipici di quel determinato paese o città, nella loro connessione con la terra e lo spirito del luogo”.

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BE / Belgium, collage, printed on paper, various sizes
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SE / Sweden / upland, collage, printed on paper, various sizes
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SE / Sweden / Dalarna, collage, printed on paper, various sizes
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FR / France, collage, printed on paper, various sizes
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silo / RU collage, printed on paper, various sizes
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SE / skåne, collage, printed on paper, various sizes
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SE / Norrland, collage, printed on paper, various sizes
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untitled
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DK / Denmark / copenhagen, collage, printed on paper, various sizes
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SE / Sweden, Gotland, collage, printed on paper, various sizes

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Parigi, dall’8 gennaio al 18 febbraio 2014