I pattern di Javier De Riba

Con la tecnica dello stencil e lo spray Javier de Riba riproduce pattern che ricordano le piastrellature di pavimenti pregiati riportando la bellezza dove l'incuria ha avuto la meglio.

Javier de Riba (1985) è un artista e progettista creativo nato a Barcellona, ha lavorato presso varie agenzie e studi nel ruolo di art director. Parte del Reskate Arts & Crafts Collective insieme a Maria Lopez, si dedica alla progettazione grafica, illustrazione, installazioni e murales. “In ogni nuova impresa, la sua irrequietezza lo porta a mettere in discussione il suo stile personale per interpretare e servire al meglio ogni progetto. Per Javi, ogni lavoro rappresenta una sfida estetica che lo spinge a sperimentare nuove strade. Il suo viaggio è una battaglia in corso contro la stagnazione a favore della versatilità e dell’innovazione”.

In questo post il suo particolare approccio alla street art: le sue tele sono i pavimenti degli edifici abbandonati, marciapiedi in rovina, lastricati o scalinate. Con la tecnica dello stencil e lo spray Javier de Riba riproduce pattern che ricordano le piastrellature di pavimenti pregiati riportando la bellezza dove l’incuria ha avuto la meglio.

Javier_De_Riba-designplayground-floor-14
Javier_De_Riba-designplayground-floor-12
Javier_De_Riba-designplayground-floor-13
Javier_De_Riba-designplayground-floor-15
Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

Altre storie
“Face-o-mat”.
L’illustrazione come strumento di interazione sociale