“Of Changes”

MP5 alla Wunderkammern di Roma.

Dallo scorso 20 febbraio fino al 24 marzo, la Wunderkammern ospita Of Changes, mostra personale dell’artista italiana MP5. Un’esplorazione che trae ispirazione dal Libro dei Mutamenti (I-Ching), antico testo e pilastro della cultura orientale che grazie all’arte divinatoria rappresenta tutti i possibili stati di cambiamento del cosmo e della vita umana, strumento attraverso il quale l’artista elabora una nuova interpretazione della realtà. Il corpo dei lavori esposti, suddivisi in opere su legno, su carta e installazioni, indaga la contemporanea crisi individuale e collettiva del mondo occidentale, sia in campo culturale sia psicologico.

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MP5, Of Canges

Il progetto di MP5 consiste in una mostra, un intervento nello spazio pubblico (a Torpignattara), una performance audio/video e la pubblicazione di Changes. Quest’ultimo è un libro senza testi composto da 64 schede che rappresentano i 64 esagrammi dell’I-Ching. (Gli esagrammi sono le sentenze della divinazione espresse in immagini, ma più che predire “semplicemente” il nostro futuro spiegano il nostro comportamento e descrivono le conseguenze che esso avrà sulla nostra vita). Tra le schede ognuno potrà sceglierne una in maniera causale e trarne una suggestione, mentre nel loro insieme possono essere disposte su una parete a formare un’opera di circa 1.80 per 1.80 metri.

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MP5, Of Changes
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MP5, Of Canges
WK_MP5_Root of the Evil_Mosciano, Abruzzo_2014
MP5, Root of the Evil (Mosciano, Abruzzo 2014)
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Mp5, Titani (Torino 2014)
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MP5, Of Changes
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MP5, King (Granada 2013)
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MP5, La Tour Paris 13 (Parigi 2013)
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MP5 (Madrid 2013)
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Mp5, Unravel (Saint Etienne 2016)

MP5
Lavora con poster, illustrazioni, disegni, animazioni video e realizzando interventi nello spazio pubblico. Le sue opere e installazioni sono state esposte in importanti festival e musei nazionali ed internazionali, come la XII Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, la Triennale di Milano, e il MACRO. Ha collaborato nel Regno Unito con la galleria Lazarides ed in Francia con la designer e gallerista Agnès B.; è stata inoltre tra gli artisti italiani invitati al progetto La Tour 13 a Parigi. I suoi lavori sono stati pubblicati su numerose testate internazionali tra cui Le Monde Diplomatique, Vogue, Wooster Collective, Juxtapoz.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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