Workshop di stampa con ciclostile

Sabato 28 e domenica 29 maggio a Milano, il workshop organizzato da INKWELL PRESS e ATTO e tenuto da Erwin Blok.

Sabato 28 e domenica 29 maggio a Milano si svolgerà il workshop organizzato da INKWELL PRESS e ATTO tenuto da Erwin Blok (collezionista di ciclostile, tiene workshop internazionali e presso la Van Eyck Academy a Maastricht) per esplorare i confini della stampa con il ciclostile.

Il ciclostile, tecnologia precedente alla fotocopiatrice e considerato l’antenato manuale della Risograph, utilizza un processo sia analogico che digitale che implica l’utilizzo di testi, immagini e grafiche disegnate a mano su una matrice che viene successivamente utilizzata per stampare. È possibile ottenere risultati molto diversi, lavorando con gradienti colore e dividendo la quadricromia su diverse matrici.

Gli iscritti al workshop avranno la possibilità di cimentarsi con il ciclostile e sperimentare diverse tecniche utilizzando le macchine restaurate e fornite da Blok.
Si terranno due sessioni identiche di workshop, una nella giornata di sabato 28 e una nella giornata di domenica 29, dalle ore 10 alle ore 18.
Il workshop si terrà presso Atto, in via R. Parravicini 16 (20125 Milano) e il costo per l’iscrizione è di 100 €.
Tutti i materiali sono inclusi (carta, inchiostri e strumentazioni).

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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