Laboratorio di illustrazione di concetto per il mercato editoriale

“L’illustrazione di concetto sta vivendo una nuova fase di prosperità dovuta alla sua capacità
di descrivere in modo semplice e largamente comprensibile i processi e i concetti, sempre più complessi, che caratterizzano il nostro tempo. Si tratta di uno strumento indispensabile per raccontare la modernità in tutte le sue sfaccettature che è utilizzato in maniera sempre più massiccia non solo sui quotidiani — habitat naturale, se vogliamo, di questa disciplina — ma anche nell’advertising, sul web, nelle produzioni video e nelle applicazioni.
Conoscerne le regole progettuali e i processi che portano alla creazione di una buona illustrazione diventa quanto meno necessario per chi, tutti i giorni, lavora nel campo della progettazione visiva e si confronta con il bisogno di tradurre in immagini qualcosa che diversamente non riuscirebbe a descrivere con facilità”.

Questa la presentazione del workshop di Illustrazione di concetto per il mercato editoriale tenuto dall’illustratore Marco Goran Romano sabato 2 e domenica 3 luglio presso Uovo LabSerravalle, San Marino.
Gli iscritti al workshop avranno la possibilità di essere introdotti all’uso di tecniche di rappresentazione digitali e seguiti da Goran nella progettazione di un artwork. Tre le parti in cui si svolgerà il corso: la prima, teorica, durante la quale verranno illustrati differenti casi di studio, la seconda in cui i partecipanti potranno cimentarsi con alcune tecniche illustrative digitali per la realizzazione di un’illustrazione su tema dato, mentre la terza parte verrà dedicata a come strutturare un portfolio e stabilire un primo approccio con un potenziale cliente.

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A CHI È DESTINATO?
Il workshop è destinato a illustratori in erba, studenti di progettazione grafica, graphic designer, art director, photo editor, agenti di rappresentanza, art buyer e, più in generale, a chiunque lavori nel campo della progettazione visiva e desideri comprendere a pieno questo linguaggio espressivo.

MATERIALI
I partecipanti dovranno equipaggiarsi obbligatoriamente di: matita, gomma e tempera matite; marker a punta fina; blocco di fogli da layout in formato A3; nastro adesivo; computer portatile fornito di Adobe Illustrator e Adobe Photoshop.
È consigliabile dotarsi anche di: pennelli a punta piatta; Brushpen o Tombow; un tubetto di tempera o acrilico nero; tavoletta grafica; tutti gli strumenti da disegno usati di consueto.

Per iscrizioni e informazioni: info@uovolab.com

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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