“La Grande Estate” di Olimpia Zagnoli

Come nelle variopinte campagne del fotografo Franco Fontana, nei paesaggi di Olimpia Zagnoli il colore è assoluto protagonista, attore al centro della scena; con pochi incisivi ed essenziali tratti le morbide colline, i litorali marini e i cieli estivi toscani, si delineano tra fasce cromatiche vibranti di luce intensa. Insieme al colore, strumento indiscutibilmente decisivo è l’occhio, lo sguardo dell’illustratrice e il suo modo di vedere il mondo, con il suo lato migliore, quello ricco e vivace di paesaggi maestosi dove l’occhio si perde e l’anima si affranca, quello de La Grande Estate.

Questo il titolo della personale di Olimpia Zagnoli che inaugura proprio oggi (aperta fino al 15 ottobre) da Mutty, spazio e laboratorio culturale a Castiglione delle Stiviere (MN), che raccoglie le opere realizzate dall’illustratrice durante il progetto di residenza e workshop nella sede estiva Mutty Temporary Bookstore a Castagneto Carducci dal 5 al 7 agosto. Dopo aver guidato i suoi allievi attraverso le colline toscane per un incontro sulla rappresentazione del paesaggio, Olimpia ha infatti raccontato le tracce dei suoi percorsi in una serie di opere che racchiudono le vibrazioni cromatiche della sua calda estate toscana.

Per il corpus dei lavori l’illustratrice ha sperimentato tecniche differenti, dimostrando ancora una volta la versatilità del proprio talento e attingendo a un ricchissimo immaginario visivo che appartiene tanto alla storia dell’arte quanto alla cultura pop. Inoltre assieme alle opere verranno esposti gli schizzi preparatori che permetteranno al grande pubblico di immergersi nel suo lavoro e di comprenderne il making of. Le opere in mostra saranno in vendita.

La Grande Estate è un progetto curato da Melania Gazzotti e concepito in collaborazione con lo spazio culturale Mutty. Il libro di La Grande Estate, co-edizione Mutty/Lazy Dog Press e design di Bunker, è disponibile in mostra e on line su www.lazydog.eu.
Le stampe in mostra saranno in vendita.

La mostra è sonorizzata dal produttore Stefano Castagna di Ritmo&Blu Studio che ha realizzato una installazione audio site-specific in quadrifonia, con suoni ambientali e attinti dal suo progetto musicale Flos.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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