“Ritratti”, la mostra di Cartavetra su Svjetlan Junakovic

La nuova mostra di Cartavetra, visitabile fino al 22 ottobre, indaga il ritratto attraverso le opere dell’artista croato Svjetlan Junakovic. L’esposizione è dedicata infatti alla sua serie di volti che spaziano dalla pittura alla scultura, passando dalla famosa serie dei Ritratti di animali famosi: un nucleo di opere che rappresentano al meglio la propensione dell’artista a raccontare una storia con leggerezza, nonostante la carica di matericità e intensità di cui siano intrisi i suoi lavori; una leggerezza che ben si discosta dalla superficialità, il suo infatti è un calviniano “planare sulle cose dall’alto” frutto di un lungo lavoro di studio e passione.

“Per me è molto importante fare cose divertenti, divertenti sopratutto per me, altrimenti sarebbe molto faticoso trovare la motivazione per andare avanti… Non mi interessa trovare un solo modo per esprimermi, non è sufficiente, ho cercato sempre le tecniche, soggetti, perfino i mestieri diversi, cercando le sfide forti per poter continuare. Questo mio modo di vivere l’arte mi ha portato a fare l’illustratore, lo scultore, il pittore Nel mio lavoro parlo molto di come vedo il mondo, interpreto le cose che mi circondano mi sembra una strada giusta. Cerco la la metafora in quello che faccio, e l’ironia è diventata mio linguaggio artistico.” (Svjetlan Junakovic)

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Svjetlan è un artista-narratore, la parola è infatti il centro della sua narrazione artistica, del suo mondo interiore popolato da personaggi fantastici, che grazie alla mostra di Cartavetra si ritrovano insieme in un percorso immaginifico da non perdere.

“Nel mio lavoro c’è sempre tanta narrazione. Per le sculture e molto importante il titolo, per esempio! Senza sapere come è intitolata una mia scultura, è difficile capirla fino in fondo!”

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Biografia
Pittore, illustratore e scultore, Svjetlan Junaković è nato nel 1961 a Zagabria, dove vive attualmente. Diplomatosi all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 1985, ha esposto le sue opere in mostre personali allestite in numerose capitali d’Europa, Asia e America. Nel 2008 e nel 2010, l’autorevole Giuria del premio internazionale IBBY-Andersen lo ha annoverato tra i cinque migliori illustratori del mondo. Da molti anni, Junaković collabora con le più prestigiose case editrici come illustratore e autore di pluripremiati libri per l’infanzia, che sono stati tradotti e pubblicati in più di venti paesi, tra cui Stati Uniti, Giappone, Corea del sud, Italia, Austria, Germania, Svizzera, Messico, Argentina, Cile, Spagna, Portogallo, Olanda e Finlandia. Le sue illustrazioni sono state esposte nelle più importanti rassegne dedicate all’illustrazione per bambini e hanno più volte superato la difficile selezione della Giuria della Mostra Illustratori della Fiera Internazionale del Libro per Ragazzi di Bologna, a cui l’artista ha partecipato nelle edizioni del 1995, 1997, 1998, 1999, 2002, 2004 e 2005. Gli sono stati assegnati innumerevoli riconoscimenti tra cui il “Certificate of Honor IBBY” a Nuova Delhi nel 1998 ed il “Premio Città di Bari” quale miglior illustratore straniero pubblicato in Italia nel 2003. La BIB Biennale di Illustrazione di Bratislava e la biennale OITA in Giappone lo hanno premiato rispettivamente nel 2001 e nel 2004. La giuria della Biennale Internazionale di Illustrazione di Zagabria lo ha premiato nel 1994, 1998, 1999, 2003 e 2004 e gli ha conferito il “Grand Prix” nel 2006. Nel 2008, Ritratti famosi di comuni animali (edizioni Logos – 2007) è stato scelto dal Minister de Cultura di Madrid quale miglior libro dell’anno per bambini e ragazzi. Sempre nel 2008, lo stesso libro ha ricevuto anche il “Bologna Ragazzi Award” e il “Premio Andersen Il Mondo dell’Infanzia” di Sestri Levante come miglior albo illustrato dell’anno. Svjetlan Junaković ha realizzato anche il pluripremiato cortometraggio animato intitolato My Way (prodotto da Bold Studio con la regia di Veljko Popović) ed è scenografo e creatore dei burattini dello spettacolo itinerante premiato ai festival teatrali di Lubiana e Maribor in Slovenia. Attualmente è professore ordinario di grafica all’Accademia di Belle Arti di Zagabria.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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