“Complements”, i cioccolatini ottenuti con la stampa 3D

Quest’anno lo studio australiano di design Universal Favourite ha messo a punto un regalo di Natale davvero unico per i suoi clienti, la serie di cioccolatiniComplements” creata grazie alla collaborazione con il Bakedown Cakery di Sydney. I cioccolatini sono stati ideati come un sistema modulare, la cui forma base (una piccola rampa di scale) è stata stampata in 3D e poi trasformata in stampo per il cioccolato. Ogni cioccolatino può essere infatti accoppiato con qualsiasi altro della serie e quindi può dare vita a numerose combinazioni di colori e gusto. I cioccolatini “Complements”, la cui idea è stata ispirata dalla relazione complementare tra committente e progettista, hanno numerose finiture, a ciascuna delle quali corrisponde un sapore differente appositamente sviluppato dalla Bakedown Cakery.

“Ogni anno cerchiamo di trovare un’idea divertente che possa suscitare interesse e curiosità da parte dei nostri clienti e al tempo stesso racconti qualcosa di noi.”

Il packaging di “Complements” ripropone le texture, i colori e i pattern progettati per i cioccolatini, i cui abbinamenti di sapori spaziano tra cioccolato fondente e biscotto, ribes nero e zucchero filato, matcha e pistacchio, biscotti al cacao e crema di latte e cocomero, limone e vaniglia.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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