La nascita di una piroga scavata da un tronco d’albero.

"The birth of a dugout canoe" è un film documentario prodotto da Northmen.

Northmen è la gilda dei mastri carpentieri del nord, ovvero una corporazione dei migliori fabbri, falegnami, carpentieri, intagliatori del legno, arcieri, pellettieri, orologiai e argentieri del nord Europa che usano il loro patrimonio di sapere, tramandato attraverso molte generazioni, per progettare e creare strumenti per la lavorazione del legno, come coltelli, armi (archi e spade), pelletteria e orologi. Il processo di lavorazione, il metodo e la loro missione è di mantenere, nella società dell’usa e getta, queste tradizioni e questi mestieri vivi nel tempo.

Usiamo le nostre mani per creare oggetti e utensili che sopravviveranno a noi, che racconteranno la loro storia nelle mani degli artigiani e delle persone che li useranno. Ogni cosa che creiamo nasce con energia e personalità, amore e cura […]. Le fabbriche imponenti e i camini sbuffanti non fanno parte del nostro gioco. Tutti i nostri lavori sono creati nei nostri piccoli laboratori utilizzando metodi e tecniche tradizionali. Ogni artigiano lavora nel suo laboratorio che si trova nel proprio territorio. Il nostro obiettivo è l’unicità e la qualità, non la quantità. Vogliamo aiutare le persone a ricordare come si usano le mani, come mettere in relazione la propria energia con i propri strumenti per provare la gioia di creare qualcosa partendo da materiali semplici, come abbiamo fatto noi.

The birth of a dugout canoe è un film documentario prodotto da Northmen che rivela il processo difficile e dispendioso, in termini di produzione, di una piroga classica ottenuta utilizzando principalmente strumenti e tecniche manuali tradizionali. Il film è rilassante, quasi ipnotico, lento ma coinvolgente, scandito soltanto dal ritmo della natura e dalla sapiente gestualità del lavoro artigiano. Il rumore dell’operosità umana risuona in armonia con le vibrazioni dell’ambiente circostante, creando un’intesa perfetta tra uomo e natura.

Il maestro falegname protagonista di questo film è Rihards Vidzickis, un esperto boscaiolo, scultore del legno e produttore di canoe originario di Riga, in Lettonia. La passione di Richard per il legno verde e le creazioni in legno massello è cresciuta insieme a lui sin dall’infanzia. Anche il padre di Richard è un falegname ed è stato proprio lui ad appassionare il figlio all’affascinante mondo della lavorazione del legno. Richard ha attraversato tutte le tappe fondamentali per diventare un maestro falegname, partendo da apprendista, passando per operaio fino al conseguimento del Master presso la Latvian Chamber of Crafts.

L’interesse di Richard per il legno non è solo per la scultura ma anche per la conoscenza del materiale a livello scientifico. Così ha deciso di proseguire gli studi all’università e ha conseguito la laurea in scienze dei materiali ingegneristici combinando mestiere, natura e scienza nella sua vita e nel suo lavoro. Durante gli studi, dovendo confrontarsi con diversi tipi intagli del legno particolarmente complessi, Richard ha capito di essere attratto in particolar modo da forme più rustiche e naturali del legno. Ha dato vita così a un parco di sculture in legno massello, un museo dell’artigianato del legno e un laboratorio dal vivo dove Richard vive e crea ciotole, piatti, barche e accoglie i visitatori per condividere il suo lavoro e il suo stile di vita.

“È una tragedia assoluta che milioni di persone abbiano smesso di usare le mani in quanto mani. La natura ci ha fatto questo grande dono che sono proprio le nostre mani. Se la mania per i metodi meccanici prende il sopravvento, è molto probabile che verrà un tempo in cui saremo così incapaci e deboli che inizieremo a maledirci per aver dimenticato l’uso delle macchine viventi che Dio ci ha donato”. Mahatma Gandhi


Musica – Alan Gogoll, Jason Lowe “When a River Parts”.
Suono – Gints Sola
Camera, modifica – Jacob (Northmen Guild)

Northmen

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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