Made in North Korea

la vita ordinaria nella nazione più segreta del mondo, catturata attraverso un insieme di ephemera grafici.

Data di uscita
1 Ottobre 2017
Titolo
Made in North Korea. Graphics from everyday life in DPRK.
Autore
Nicholas Bonner
Designer
Villalba Lawson
Dimensioni
210x280mm
Pagine
236
Illustrazioni
500
ISBN
9780714873503

La Corea del Nord non censurata e non filtrata – la vita ordinaria nella nazione più segreta del mondo, catturata attraverso un insieme di ephemera grafici: oggetti, accessori e curiosità mai viste prima. Tutto questo è quanto promette Made in North Korea (Realizzato in Corea del Nord), il libro pubblicato da Phaidon che mostra al lettore l’affascinante e sorprendente cultura grafica della Corea del Nord: dal packaging agli opuscoli degli alberghi, dai tag per i bagagli ai biglietti delle lotterie

Dalla sua base a Pechino l’autore Nickolas Bonner ha viaggiato in Corea del Nord per oltre vent’anni e lungo la strada ha collezionato numerosi artefatti grafici, migliaia di oggetti che forniscono una rara e straordinaria visione della produzione grafica, controllata dal regime, dello stato della Corea del Nord e delle vite dei nordcoreani. Impreziosita dall’iconografia comunista dell’epoca della guerra fredda e dai caratteri antiquati, questo libro rivela un paese con un’estetica del design congelata nell’ambra degli anni ’50.

Bonner ha studiato architettura del paesaggio nel Regno Unito. Durante un viaggio di studio in Cina nel 1993 ha visitato la Corea del Nord e successivamente ha fondato Koryo Tours, con sede a Pechino, un tour operator con l’obiettivo di facilitare il turismo responsabile verso i paesi più isolati e meno compresi al mondo, incoraggiando al tempo stesso il coinvolgimento delle persone attraverso viaggi, cultura, sport e progetti umanitari. Dal 2001 Bonner ha prodotto tre documentari e un lungometraggio sulla Corea del Nord.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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