Prossimo appuntamento con “Vecchi libri in piazza”

A Milano un imperdibile appuntamento con il libro antico, raro, introvabile, curioso e da collezione.

Ogni seconda domenica dal mese, da settembre a giugno, Milano ospita Vecchi libri in piazza, un imperdibile appuntamento con il libro antico, raro, introvabile, curioso e da collezione. Sotto i portici di Piazza Diaz, piazza del Duomo, via Gonzaga, via Marconi, via Baracchini più di 100 espositori rendono questa mostra mercato una delle manifestazioni all’aperto, dedicate al libro antico, più grandi d’Europa. In occasione del Salone del Mobile per il prossimo appuntamento della manifestazione previsto domenica 8 aprile 2018 la tematica sarà Design&Arredamento.

Oltre ai libri presenti in catalogo, le librerie partecipanti infatti suggeriscono alcune interessanti proposte legate al tema del mese che spaziano dall’antico al moderno.
È il caso, per esempio, della Libreria Art de Livre che proporrà Roberto Papini, Le arti d’oggi. Architettura e arti decorative in Europa, un volume ricercato per il ricchissimo apparato iconografico, con più di ottocento fotografie originali e una magnifica selezione di architettura, interni, mobili e arti decorative prodotti in Europa negli anni Venti.

Libreria Malavasi > OTTAGONO. Rivista trimestrale di architettura, arredamento, industrial design. Diretta da Sergio Mazza

Presso la postazione della Libreria Malavasi, invece, sarà possibile sfogliare Ottagono, la nota rivista trimestrale di architettura, arredamento, industrial design, diretta da Sergio Mazza, che nel 1979 vinse il “Compasso d’Oro”, premio assegnato dall’Associazione Design Industriale.

Un’occasione imperdibile per tutti i collezionisti.

Libreria Dedalo Bosio > 1) Alfonso Grassi e Anty Pansera – L’ITALIA DEL DESIGN. TRENT’ANNI DI DIBATTITO. Marietti 1986. 2) L’ARREDACASA 1969 – guida fotografica per l’arredamento moderno. Editoriale Domus 1969. €50
Libreria Art De Livre > Papini Roberto LE ARTI D’OGGI. ARCHITETTURA E ARTI DECORATIVE IN EUROPA. Bestetti e Tumminelli, 1930
Studio Bibliografico Il Sestante > CHE COSA È IL DESIGN ITALIANO?, a cura di Silvana Annichiarico e Andrea Branzi edito da Electa
Ivan Guantario > DOCUMENTI DI CASABELLA del 1976. 101 pagine con sovracoperta. È una raccolta delle realizzazioni derivanti dal programma di LC del 1927. Le sedute, i contenitori ed i tavoli vennero poi prodotti dal 1930 dall’azienda Thonet e sono il frutto della collaborazione con Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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