Torino Graphic Days 2018

La terza edizione del festival torinese dedicato al visual design.

Dall’11 al 14 ottobre torna il Torino Graphic Days, festival che, quest’anno alla sua terza edizione, continua a raccontare in modo sempre più ricco e accurato le molteplici sfaccettature del visual design.
Nei quattro giorni dell’evento infatti si alterneranno workshop, conferenze, performance, mostre ed eccellenze artigianali che porteranno a Torino gli artisti e i professionisti più celebri del panorama internazionale della comunicazione visiva.

Lo scopo principale del festival è quello di incuriosire anche i non addetti ai lavori, accorciare le distanze tra il pubblico e il mondo del visual design.
Quest’anno tra l’altro il festival è stato anticipato da un palinsesto di avvicinamento di eventi gratuiti diffusi nella città di Torino nel mese di settembre – la rassegna In the city.

Quest’anno il festival ospiterà 30 mostre, tra cui un focus sulla scena della comunicazione visiva polacca, una mostra dedicata ad Albe e Lica Steiner, curata dalla figlia Anna Steiner, ed una serie di contributi della casa editrice Einaudi – grazie alla concessione di Stefano Molina e Claudio Pavese -, fino ad arrivare alle ultime sperimentazioni digitali di poster cinetici, che si aggiungono ai percorsi esperienziali in cui i visitatori potranno sperimentare diverse tecniche di produzione grafica. Oltre alle mostre ci saranno moltissime performance live degli artisti e percorsi esperienziali. La sera dell’opening, l’11 ottobre dalle 18.30 il festival comincerà con un’immersione nelle atmosfere digitali grazie alla collaborazione con Google e con la creative agency torinese Curve Studio: tramite l’utilizzo del software Google Tilt Brush e dei visori per la realtà virtuale, infatti, alcuni artisti professionisti si esibiranno in performance di illustrazione tridimensionale.

Qui un’intervista a Fabio Guida, presidente del Print Club Torino e coordinatore del festival, fatta dalla redazione di Design Playground per il blog di Printaly.

Rimandiamo al sito del Torino Graphic Days per il programma completo.

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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Cinelli: L’arte e il design della bicicletta, Rizzoli