Ini Minimalism.

Un'introduzione all'arte, al design, alla geometria, al colore, all'astrazione e al minimalismo rivolta ai più piccoli (e agli adulti).

Ini-Minimalism, Minimal Art for Little People è un’introduzione all’arte, al design, alla geometria, al colore, all’astrazione e al minimalismo rivolta ai più piccoli (e agli adulti). Nove carte colorate e fustellate con forme diverse invitano all’esplorazione e alla contemplazione. Si apre l’opera d’arte per scoprire chi si nasconde al suo interno.

Ini-Minimalism è una pubblicazione ideata dalla designer olandese Eva Dijkstra co-fondatrice insieme a Michael Lugmayr dello studio di progettazione grafica Toko nato nel 2001 in Olanda e trasferito in Australia dal 2006. Le carte di Ini-Minimalism, sono esempi intelligenti di less is more la celebre affermazione coniata dall’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe che celebra la forza dell’essenzialità nel progetto.

I campi di progettazione nei quali si muove con disinvoltura Dijkstra vanno dal branding al design digitale, da quello spaziale alla stampa e la sua produzione è intelligente, esteticamente rilevante e sempre concepr-driven. ‘Ini-minimalism’ è pubblicato dai Twodot Publishing Design by Toko.

Pubblicato da Twodot Publishing
Prima edizione 2017
Formato chiuso 130x130mm
ISBN: 978-0-6481061-0-4

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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.

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