Il pop tribale di Camille Walala

Nel maggio del 2018, Walala ha firmato uno dei suoi progetti più ambiziosi fino ad oggi, un murale alto quaranta metri a Brooklyn.

Nel maggio del 2018, in occasione del NYCxDesign, Walala ha firmato uno dei suoi progetti più ambiziosi fino ad oggi, un murale alto quaranta metri commissionato da wanteddesign, sulla facciata di un edificio di sette piani a Brooklyn nella zona di Industry city.

Skeleton of color. La luce nelle tenebre

L'iconografia della morte celerbata dal performer americano Butch Locsin.

Scheletri colorati camminano tra i binari del treno, siedono in riva al fiume, saltellano per le strade di Los Angeles avvolti da nuvole di fumo dai colori brillanti. L'iconografia della morte largamente rappresentata nell'arte messicana rivive in quella del performer americano Butch Locsin, conosciuto come Skeleton of Color.

Adam Quest per “Żegota”

L’ultimo lavoro dell’illustratore e designer polacco Adam Quest realizzato a Varsavia alla fine del 2017.

L'ultimo lavoro dell'illustratore e designer polacco Adam Quest (AQ Studio) realizzato a Varsavia alla fine del 2017, che ha ripercorso la storia di "Żegota" rappresentandola su muro con l'aiuto dello studio GOODLOOKING specializzato in pubblicità esterna dipinta a mano, murales artistici e grafica murale.

Effetto Casimir

La Galleria Eduardo Secci di Firenze ospita il nuovo progetto degli artisti Affiliati Peducci Savini.

Effetto Casimir è il titolo del nuovo progetto espositivo degli artisti Affiliati Peducci Savini per la Galleria Eduardo Secci Contemporary di Firenze, curato da Valentina Gregori, e visitabile fino al 12 agosto. 
Cuccagna, così si chiama l'ultima opera di Blu. Si tratta di una metafora degli effetti del capitalismo: la giostra dell'opulenza gira in superficie, ma nei piani inferiori ai lavoratori sfruttati spettano gli scarti.
"Time changes everything" (Il tempo cambia ogni cosa) è l'opera che l'artista indiano Daku ha realizzato nei primi mesi del 2016 presso il Lodhi Colony di New Delhi. Ci mostra a suo modo la mutevolezza della vita e dell'arte con il passare del tempo.
Il team di street artist conosciuto con lo pseudonimo Blaqk è formato da Greg Papagrigoriou e Chris Tzaferos (Simek), entrambi graphic designer di Atene. Forme, pattern geometrici, segni calligrafici e tipografici tutti al servizio della composizione.
In occasione della mostra "Art in the Streets" al MOCA di Los Angeles nel 2011, l'artista canadese Geoff McFetridge (1971) ha dipinto su carta quaranta diversi soggetti utilizzati poi da Nike SB per realizzare una serie limitata di 24 sneaker.
La nuova stagione artistica 2016/2017 di Wunderkammern Milano riparte con Limbo, mostra personale dell’americano Doze Green (New York, 1964), artista che affonda le radici nel Bronx anni '70, pioniere della cultura hip hop, del writing e della breakdance.
La mostra di Cartavetra dedicata all'artista croato Svjetlan Junakovic, ripercorre la sua serie di ritratti che spaziano dalla pittura alla scultura, passando dalla famosa serie dei Ritratti di animali famosi. Un viaggio immaginifico nel mondo interiore dell'artista popolato da personaggi fantastici.
Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed Instagram Feed

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.