Mike Stilkey, classe 1975, vive e lavora a Los Angeles CA, è da sempre attratto dalla pittura e dal disegno non solo su carta d'epoca, copertine di dischi e pagine di libri, ma sui libri stessi.

The Museum of Everything

L'unico spazio pubblico di Londra dedicato all'arte non intenzionale.

The Museum of Everything è stato aperto nell'autunno del 2009 a Primrose Hill a Londra. È l'unico spazio pubblico di Londra dedicato all'arte non intenzionale: una grande collezione di opere d'arte create da artisti non convenzionali.
I mesi più freddi dell'anno sono alle porte ed anche la casa si ricopre di lana. Alessandra Roveda, con i suoi gomitoli, dona a sedie, quadri, televisori, padelle e molto altro, una nuova vita ed un nuovo significato.
La scultura realizzata dall’artista Charlie Bucket animata da vita propria e protagonista dell'omonimo video che ha vinto il Vimeo Festival Awards come migliore captured video.
Andy Denzler
Andy Denzler è un visual artist svizzero che vive e lavora a Parigi. Queste opere di Andy appartengono alla serie Motion Painting che riproduce scene in cui i soggetti, in rapido movimento, vengono "ongelati" come in un fermo immagine.
Un corto animato del giovane artista Candas Sisman, ispirato alle opere di Ilhan Koman. Un'impressionante esperienza "spaziale".
Dictaphone Parcel è un'animazione basata su un suono registrato con un dittafono che viaggia in segreto all'interno di un pacco. Mentre il registratore nascosto viaggia attraverso il sistema di posta mondiale, da Londra a Helsinki, si coglie l'inaspettato.
Questo è un lavoro in collaborazione tra Blu e OsGemos per il Crono Festival a Lisbona. La colonna sonora è di OsGemos, Studiocromie, Koyo e Blu (registrata dopo cena).
Disegni con il ferro, Frank Plant su designplayground.it
Frank Plant è uno scultore americano che attualmente lavora a Barcellona. L'acciaio saldato è sempre stato il medium principale del lavoro di Frank, dai suoi pezzi bidimensionali (le impronte digitali) ai suoi primi pezzi di scultura cinetica.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.