Jeff Nishinaka vive e lavora a Los Angeles e ha iniziato la sua carriera di sculture di carta per caso. "Per me la carta è come una cosa che respira e vive di vita propria. Semplicemente, cerco di reindirizzare l’energia in qualcosa che sembra animata e viva."
Mentre l'automobile resta uno status symbol, icona della cultura contemporanea, Cyr trova la bellezza in veicoli abbandonati, in particolare quelli spesso associati alla società operaia.
Un pennello, una bottiglia d'acqua, un cappello, una sedia improvvisata, un treppiedi e una macchina fotografica digitale. Signore e signori Sam3.
Simon Schubert fa uno straordinario uso della carta e le immagini in queste pagine ne sono una testimonianza. Fantastiche visioni che il solo uso della carta piegata in diversi modi e direzioni rende asettiche e sospese.
gelbes licht
Vicino casa mia c'è una strada che va verso la campagna. Amo andarci ogni tanto a fare una passeggiata perché è rimasta praticamente così come era. Dubito che Maria Zaikina abbia mai visto quella casa, ma assomiglia molto a quella che ha dipinto più volte nei suoi paesaggi...
New York invasion by 8-bits creatures ! PIXELS è l'ultimo cortometraggio diretto da Patrick Jean, girato a New York.
Amos Kennedy

Amos Kennedy Prints!

L'arte della stampa letterpress.

Il CIAC Centro Internazionale Arti Calligrafiche, con sede ad Arezzo ha in programma nel corso dell'anno, una serie di incontri, corsi, eventi molto interessanti. Tra i tanti quello di Amos Kennedy.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.