Le illustrazioni di Andrew Fairclough per Insider Guides.

Ogni illustrazione racconta i diversi aspetti della vita da studente in Australia: dall'avventura al cibo, dalla vita notturna alla moda.

La serie di illustrazioni realizzate da Andrew Fairclough per Insider Guides - Student Guidebook, le guide gratuite che si pongono l'obiettivo di aiutare gli studenti internazionali ad orientarsi nella loro nuova e grande casa, l'Australia.
Inaugura la personale di Olimpia Zagnoli presso Mutty, spazio e laboratorio culturale a Castiglione delle Stiviere (MN). La mostra, aperta fino al 15 ottobre, raccoglie le opere realizzate dall’illustratrice durante il progetto di residenza e workshop nella sede estiva Mutty Temporary Bookstore a Castagneto Carducci dal 5 al 7 agosto.
GOLDEN COSMOS. è il nome dello studio, di base a Berlino, dei due illustratori Doris Freigofas e Daniel Dolz entrambi classe 1983. Hanno lavorato tra gli altri per The New York Times, Washington Post e The New Yorker

“Un regalo para Nino”

Lilith Moscon e Francesco Chiacchio.

Un regalo para Nino è l'ultimo libro scritto da Lilith Moscon che "parla dell'importanza dei piccoli dettagli, dell'armonia di abitare questo mondo e questa vita che a volte ci riserva autentiche sorprese in forma di regali completamente inaspettati". Accompagnano il viaggio di Nino le atmosfere calde degli acquarelli e dei collage dell'illustratore e pittore italiano Francesco Chiacchio.
Abbiamo affrontato il tema dell'autoproduzione più volte, ma ad occuparsi di Autoproduzioni Fichissime Andergraund c'è solo un festival. Si tratta di Afa, una vetrina delle più interessanti realtà italiane dell’editoria a fumetti clandestina. Al Leoncavallo (Milano) dal 6 all'8 maggio.
Mouni Feddag è una illustratrice di base a Nottingham (Inghilterra). Il suo nome è algerino e il suo umorismo è inglese, ma è cresciuta soprattutto a Francoforte, in Germania, e si è laureata con una laurea in Design della Comunicazione presso la Hochschule Darmstadt nel 2014.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.