“Un regalo para Nino”

Lilith Moscon e Francesco Chiacchio.

Un regalo para Nino è l'ultimo libro scritto da Lilith Moscon che "parla dell'importanza dei piccoli dettagli, dell'armonia di abitare questo mondo e questa vita che a volte ci riserva autentiche sorprese in forma di regali completamente inaspettati". Accompagnano il viaggio di Nino le atmosfere calde degli acquarelli e dei collage dell'illustratore e pittore italiano Francesco Chiacchio.
Abbiamo affrontato il tema dell'autoproduzione più volte, ma ad occuparsi di Autoproduzioni Fichissime Andergraund c'è solo un festival. Si tratta di Afa, una vetrina delle più interessanti realtà italiane dell’editoria a fumetti clandestina. Al Leoncavallo (Milano) dal 6 all'8 maggio.
Mouni Feddag è una illustratrice di base a Nottingham (Inghilterra). Il suo nome è algerino e il suo umorismo è inglese, ma è cresciuta soprattutto a Francoforte, in Germania, e si è laureata con una laurea in Design della Comunicazione presso la Hochschule Darmstadt nel 2014.

“Bob the Artist” e il potere dell’arte

Il potere dell'arte e dell'essere abbastanza sicuri di se stessi.

"Bob The Artist" di Marion Deuchars ed edito da Laurence King è un libro illustrato per bimbi e bimbe sopra i 3 anni che racconta, attraverso le avventure di Bob, il potere dell'arte e dell'essere abbastanza sicuri di se te stessi.
Le sculture cinetiche di Emiliano Ponzi, ispirate alle ricerche ottico-cinetiche del gruppo T, sono le protagoniste della mostra Ponzinetic, allestita negli spazi della libreria Corraini 121+ a Milano. Grazie al contributo dei makers di The FabLab, Ponzi trasporta i suoi disegni in una dimensione tridimensionale e dinamica.
Il corpo di lavoro di Rick Berkelmans (1986) è costituito da "un vivace mix di forme spesse, personaggi strani e colori vivaci". Il tratto distintivo del suo lavoro è l'amore che Rick nutre per la serigrafia.
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Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.