Il progetto "A-Z, A guide to the history of your bride and groom" è un lavoro personale (non commerciale) di Robert e ci racconta (in ordine alfabetico) la storia "matrimoniale" dello stesso Robert e della moglie Megan.
In questo che pensavo fosse un noiosissimo e grigissimo mercoledì pomeriggio, mi accorgo (purtroppo solo ora, esiste dal febbraio del 2009) di questo sito. E lo stupore ha la meglio, ancora una volta, sulla banalità e la nostalgia per la Polaroid si attenua almeno un po'.
Il regista Josh Raskin, utilizzando la registrazione fatta dal giovane Jerry Levitan a John Lennon nel 1969, ha intessuto un racconto visivo che racconta ogni parola di Lennon attraverso le illustrazioni di James Braithwaite.
Dictaphone Parcel è un'animazione basata su un suono registrato con un dittafono che viaggia in segreto all'interno di un pacco. Mentre il registratore nascosto viaggia attraverso il sistema di posta mondiale, da Londra a Helsinki, si coglie l'inaspettato.
Questo film è stato realizzato nel 2008 per la Royal Bank of Canada. Il concetto era molto semplice: un uomo si sveglia una mattina con delle gambe infinitamente lunghe e decide di approfittare della situazione per viaggiare facilmente per il mondo con i suoi figli.
Il fermento culturale della seconda metà degli anni '60, anche e soprattutto, attraverso la musica, ha influenzato ampiamente gli artisti dei decenni successivi. I colori e l'energia di quegli anni possiamo ritrovarli in questi manifesti.
Questo lavoro per IBM, con il fine di illustrare la capacità dell'azienda di sviluppare tecnologie che migliorano la vita di tutti i giorni, è un'ulteriore riprova della padronanza dell'illustratore di origine israeliana dell'uso dello spazio negativo.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.