I nobili russi amavano divertire propri ospiti facendo stappare le bottiglie di champagne a una scimmia. Questa immagine è stata ripresa intelligentemente da Province Studio per la nuova etichetta di Abrau.
L’utilizzo della bici personalizza il mondo, ce lo rende più vicino, più comprensibile, più indispensabile, aumenta la nostra attenzione agli infimi dettagli e accende il nostro senso dell’allerta. Pedalare è provare visceralmente la nozione di energia, la nostra appartenenza al mondo.
Glenn Jones è un grafico/illustratore neozelandese. Un'iconografia prevalentemente anni 80/90, uno stile estremamente pulito ed una spiccata ironia.
Michael Kutsche è un pluripremiato artista concettuale, illustratore e artista 3d. Si trova a Los Angeles e lavora per l'industria degli effetti speciali dal 1998. Ha appena terminato il suo lavoro come character designer per l'ultimo capolavoro di Tim Burton, Alice in Wonderland.
I'm not n artist è un progetto commissionato da Elisava School of Design di Barcellona con concept, direzione creativa e design di Soon in Tokio. Si interroga sull'idea del ruolo di designer come artista.

Design Playground è un viaggio nella creatività attraverso i progetti più suggestivi della cultura contemporanea. Un racconto fatto di storie, di idee e di sogni.

Design come “progettazione di un artefatto che si propone di sintetizzare funzionalità ed estetica”.

Siamo partiti proprio da qui, dal termine design. Una parola che, come spesso accade con i termini di cui si abusa, ha perso il suo significato originale. O meglio, siamo noi che lo abbiamo perso di vista. Il design non è lusso, il design è creatività ma soprattutto, ricerca e progetto, è saper ascoltare e capire le necessità. Con le parole di Enzo Mari tratte da 21 modi per piantare un chiodo“Credo che il design abbia significato se comunica conoscenza”.

Quello che ci prefiggiamo è raccontare quel design che comunica appunto la storia e le conoscenze che hanno permesso di arrivare alla sua sintesi. Tutto questo in uno spazio aperto a tutti, un playground, dove sia centrale la voglia di conoscere, approfondire e cercare spunti di riflessione.


Massimo Vignelli ha affermato: «Il design è uno – non sono tanti differenti. La disciplina del design è unica e può essere applicata a molti ambiti differenti». E ancora Ettore Sottsass “il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita”.

Design Playground attraversa i differenti ambiti della progettazione trattandoli come parte di un unicum che li comprende tutti: dalla grafica alla fotografia, dall’illustrazione al video, dall’industrial design all’arte.